Ogni voce del glossario presenta, per ciascun termine straniero, una o più possibili traduzioni italiane.
Sotto ogni proposta viene riportata una breve frase esplicativa che ne descrive lo stato d’uso.
Ad esempio:
- Termine italiano d’uso comune al posto di quello straniero.
- Si preferisce il termine straniero.
- Non si usa; si adotta sempre il termine straniero.
- Termine proposto ma non in uso.
- Termine obsoleto, potenzialmente riutilizzabile.
- Termine esistente, da estendere per includere il nuovo significato.
- Termine insoddisfacente; si cerca un’alternativa.
- Nessuna traduzione italiana ancora soddisfacente.
Se presente, una nota viene visualizzata in corsivo e preceduta da un trattino lungo (—).
La nota aggiunge precisazioni, esempi d’uso o altre informazioni utili sulla proposta di traduzione.
Per ogni termine è inoltre indicato l’ambito di utilizzo (es. Informatica, Società, Cinema e televisione…) e la lingua di origine tramite codice internazionale (es. en-GB per l'inglese britannico).
Le voci del glossario sono alternate con sfondo bianco e grigio chiaro per facilitare la lettura.